This is default featured slide 1 title

Go to Blogger edit html and find these sentences.Now replace these sentences with your own descriptions.This theme is Bloggerized by Lasantha Bandara - Premiumbloggertemplates.com.

This is default featured slide 2 title

Go to Blogger edit html and find these sentences.Now replace these sentences with your own descriptions.This theme is Bloggerized by Lasantha Bandara - Premiumbloggertemplates.com.

This is default featured slide 3 title

Go to Blogger edit html and find these sentences.Now replace these sentences with your own descriptions.This theme is Bloggerized by Lasantha Bandara - Premiumbloggertemplates.com.

This is default featured slide 4 title

Go to Blogger edit html and find these sentences.Now replace these sentences with your own descriptions.This theme is Bloggerized by Lasantha Bandara - Premiumbloggertemplates.com.

This is default featured slide 5 title

Go to Blogger edit html and find these sentences.Now replace these sentences with your own descriptions.This theme is Bloggerized by Lasantha Bandara - Premiumbloggertemplates.com.

mercoledì, ottobre 31, 2007

Giorgia è... "Stonata"!

Non arriva solo l'iPhone il 9 novembre ma anche il nuovo album di Giorgia. Quattro anni dopo Ladra di vento la bravissima cantautrice romana esce con un album dal titolo decisamente ironico: Stonata. Già da qualche giorno in programmazione nei palinsesti delle radio c'è "Parlo con te", il singolo che ne anticipa proprio l'uscita.
Molta curiosità per il duetto con Mina nella canzone "Poche parole" e nell'altro duetto con la giovane cantante italiana Diana Winter "Vieni fuori". L'album (contenente 15 brani inediti) esce su etichetta DDC Dischi di Cioccolata distribuito da Sony Bmg ed è il suo decimo album.
Inoltre per chi non ne fosse a conoscenza lo scorso maggio Giorgia ha presentato il suo primo disco nelle vesti di produttore. Il disco si chiama "Più tempo" di Emanuel Lo.

giovedì, ottobre 18, 2007

Il "felino" sta arrivando

Ecco Apple Leopard: così cambia il volto dei Mac

Il nuovo "felino" di Apple si chiama Leopard e sarà nei negozi a partire dal prossimo 26 ottobre. La casa di Cupertino ha infatti appena annunciato la data ufficiale per il rilascio della nuova versione del suo sistema operativo MacOs X 10.5 e l'immediata disponibilità per il pre-ordine sul suo sito in una unica edizione al prezzo di 129 euro (una licenza) o di 199 euro per cinque licenze (family pack).

Leopard, la sesta versione del sistema operativo basato su Unix di Apple, ha secondo l'azienda ben 300 novità rispetto al suo predecessore MacOs X "Tiger" 10.4. Di queste, in realtà, solo poche sono visibili per l'utente ma sono in ogni caso un cambiamento notevole rispetto alle precedenti versioni. Tanto da spingere Steve Jobs, fondatore e Ceo di Apple, a dire che questa edizione del sistema operativo "rappresenta il migliore aggiornamento che abbiamo mai rilasciato".
I quattro elementi più appariscenti del "leopardo" di Apple, che è stato sottoposto negli ultimi nove mesi ad un intenso lavoro di test dalla comunità di sviluppatori e anche da molti curiosi che ne hanno scaricato le versioni preliminari, sono soprattutto relativi ad un miglioramento della interfaccia grafica e delle modalità d'uso. Le altre migliorie sono relative a tecnologie di base del sistema operativo, che stanno nascoste sotto il "cofano" del Mac.
Il primo dei quattro elementi è Spaces, cioè i desktop virtuali per Mac. In maniera simile a quanto accade con Linux, ma utilizzando una tecnologia che Apple sostiene essere più facile da utilizzare e da capire, Space permette di creare scrivanie virtuali che attraverso le quali gli utenti possono spostarsi a piacimento, aumentando lo spazio di lavoro. La modalità con gli schermi virtuali permette di assegnare singole applicazioni a particolari schermi, in modo da evitare confusione con troppi programmi aperti, e contemporaneamente di poterle spostare da uno schermo virtuale all'altro.
Il secondo elemento è Stacks, un nuovo sistema per racchiudere più elementi all'interno di cartelle virtuali contenute nel Dock, l'equivalente della task bar di Windows. In questo modo è possibile accedere a più documenti senza rendere troppo affollato il Dock stesso. Insieme a Stacks arriva anche una tecnologia inedita per la visualizzazione di tutti i contenuti del Mac che è mutuata da iTunes.
Chiamata Cover Flow, questa terza funzionalità consente di vedere tutti i documenti come icone tridimensionali, potendo scorrerle in orizzontale esattamente come le copertine degli album musicali dentro iTunes. Ogni icona di documento presenta poi come immagine una anteprima del suo contenuto: la miniatura della foto se è un file grafico, la prima pagina di testo se si tratta di un documento Word, Excel, di un Pdf o una presentazione PowerPoint.
L'ultima funzione, strettamente collegata, si chiama Quick Look ed è una funzione di anteprima direttamente dalle finestre del sistema operativo che permette di visionare l'intero contenuto di documenti audio, video, grafici e di testo senza bisogno di utilizzare l'applicazione che li ha creati. Simile concettualmente ai plug-in utilizzati sui dispositivi mobili e i telefoni cellulari (infatti la stessa tecnologia viene utilizzata anche sull'iPhone di Apple per visionare tutti gli allegati della posta elettronica), è pensata per essere utilizzata insieme ad una funzione di ricerca avanzata di MacOs X chiamata Spotlight.
Apple ha anche incluso un sistema di back-up integrato, Time Machine, con una interfaccia molto semplice da comprendere, un vocabolario collegato direttamente a Wikipedia, funzioni di controllo per i genitori, e la versione definitiva di Boot Camp, il software di Apple che permette di installare e utilizzare Windows o Linux sui Mac con processore Intel. L'attesa per la nuova versione di MacOs X è stata più lunga delle precedenti versioni. Come aveva dichiarato quasi due anni fa lo stesso Steve Jobs, al momento dell'annuncio dei lavori per creare Leopard, "adesso che Mac è una piattaforma stabile e rinnovata, continueremo ad innovare in questo settore ma ad una velocità più contenuta". Le precedenti versioni del sistema operativo sono infatti state rilasciate in media ogni anno e mezzo, mentre Leopard esce più di due anni e mezzo dopo il lancio di MacOs X 10.4, avvenuta il 29 aprile 2005. Viene tuttavia rispettata la tradizione di Apple che vuole che i nuovi sistemi operativi siano presentati l'ultimo venerdì del mese.
Insieme alla versione per client Mac, Apple ha anche annunciato il rilascio sempre il 26 ottobre della versione server di MacOs X 10.5. Tra le note particolari, la semplicità di configurazione tramite nuovi strumenti di amministrazione, gli application server per creare e gestire server wiki e podcast, oltre a tutte le funzionalità di application e web server (posta elettronica, Apache, Vpn). MacOs X Leopard server e client è realizzato a 64 bit con piena compatibilità con le applicazioni a 32 bit. Il costo della versione server è di 459 euro per una licenza e 929 per licenza con client illimitati. La versione a client illimitati sarà inclusa di serie nei server Xserve di Apple.

tratto da ilsole24ore

domenica, ottobre 07, 2007

FUJIYA & MIYAGI - Transparent Things

Diversamente da quanto si potrebbe immaginare dal loro nome, sono di Brighton, Inghilterra e non giapponesi. Inizalmente in due adesso con l'aggiunta di un terzo, sono in circolazione già da 4 anni circa con il loro primo album intitolato “Electro-Karaoke In The Negative Style” ed ora escono con il loro ultimo lavoro: Transparent Things. Ma andiamo per gradi. Transparent Things non è proprio recentissimo, ma bensì risale alla metà del 2006 quando fu pubblicato in UK dalla Piccadilly Records, poi l'edizione americana e una forte sponsorizzazione fatta da gente del calibro di Tiga, Lcd Soundsystem, Two Lone Swordsmen e poi la consacrazione anche nel mercato europeo su etichetta Grönland e presto è prevista anche una versione giapponese. Appunto per rifarci un po' a ciò che scrivevamo all'inizio! Si vocifera molto intorno al disco in questo periodo, chiaramente in bene. Vocifera nel senso che se ne parla molto e infatti non potevamo esimerci dal comprarlo, ascoltarlo e proporvelo. Disco facile ma che prende l'ascoltatore catturandolo completamente. Molto divertente e ben suonato. Le tracce spaziano molto tra i vari generi musicali, influenzate dal pop, dall'electro, dal rock e anche da sprazzi di dance. Non vi anticipo altro, se vorrete farete un salto dal vostro rivenditore musicale di fiducia e magari FUJIYA & MIYAGI entreranno nella vostra top five autunnale come faceva un certo Rob Fleming.
Ancora soldi spesi bene per le vostre orecchie e il vostro spirito.

venerdì, ottobre 05, 2007

iPod style equipment

Per tutti gli amanti di: tecnologia, style, design, high quality sound, per coloro che vogliono essere sempre "avantissimo" e per tutti quelli che sono vi segnalo una chicca che racchiude insieme tutte queste cose e che renderà magico il posto dove deciderete di metterlo. Sempre che decidiate di comprarlo! Si chiama "Zeppelin" ed è un prodotto Bowers & Wilkins, una azienda nata negli anni '60 sulla costa sud dell'Inghilterra che produce speakers dal design unico e innovativo e dalla ottima qualità di riproduzione audio. Dal 1970 il loro B&W 801 diventa lo speaker (altoparlante, anche se è un po' riduttivo definirlo così) di riferimento per tutti i più famosi studi del mondo tra cui i famosissimi Abbey Road e da quel momento è iniziata la loro ascesa. Il suo design, stiloso, minimale, innovativo e accattivante e la sua qualità sonora lo rendono diverso dai soliti impianti hi-fi e molto appetibile per tutti coloro che sono sempre alla ricerca del tocco di classe unito alla qualità. Per il momento (as usual) è possibile acquistarlo solo in america o direttamente sul sito apple. Arriverà in europa nei primi mesi del 2008. Unica nota negativa il prezzo, un po' restrittivo e non alla portata di tutti, ma del resto le vere "chicche" si fanno pagare sempre molto care!
Per questa segnalazione ringrazio un amico, che definirei il massimo esperto di apple e tutto ciò che gli gira intorno, ma non solo, anche di audio-video, tecnologie, sport americani, "libri fighi" e soprattutto di stile. Grazie Nemo!