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mercoledì, settembre 26, 2007

iPhone: il 9 novembre tocca a inglesi e tedeschi

iPhone in Europa, primi gli Inglesi!
Finalmente in Europa. Apple, come ci si aspettava da giorni, oggi ha finalmente annunciato che l'iPhone sarà venduto nel Regno Unito a partire dal 9 novembre. Le caratteristiche dell'iPhone rimangono le stesse del modello venduto negli USA. Delusione per chi sperava che in Europa fosse da subito lanciato un modello con supporto UMTS. Steve Jobs ha spiegato che la connessione UMTS riduce drasticamente la durata della batteria ed è per questo che al momento non è in previsione a breve termine l'uscita di un iPhone con connettività UMTS. Il prezzo dell'iPhone in UK è di 259 sterline pari a circa 387€, molto caro se si pensa che negli USA costa 399$ ed il cambio è nettamente a nostro favore.
Si può scegliere tra tre piani tariffari, rispettivamente da 35, 45 e 55 sterline. Il prezzo e le condizioni di vendita sono peggiori in UK che negli USA, non è un buon debutto per l'iPhone in Europa. Insomma, l'iPhone debutta in Europa con un alto prezzo e tecnologia quasi obsoleta (la connettività EDGE al posto dell'UMTS), presumibilmente in Francia e Germania uscirà sempre lo stesso modello di iPhone. A questo punto c'è da sperare che quando nel 2008 arriverà in Italia si passi ad una seconda generazione di iPhone.

tratto da iphoneplanet.it
...il giorno seguente in germania...

Le notizie che giungono dalla sede di Deutsche Telekom a Berlino confermano quanto si poteva prevedere. Il cellulare sarà commerializzato da T-Mobile ad un prezzo di 399 euro, la data di lancio sarà il 9 novembre, la stessa data fissata per l'iPhone della Gran Bretagna.
Al momento non ci sarebbero informazioni sui costi delle tariffe che saranno comunicate in una fase successiva. Questo probabilmente significa che Apple e T-Mobile stanno ancora trattando. Non è stato reso nota neppure la durata minima del contratto nè si è appreso se, come accade in Uk, i clienti di iPhone potranno usare gratuitamente una rete di hotspot Wifi. Nel caso di T-Mobile sarebbe molto interessante visto che ne ha almeno 20mila sparsi in tutto il mondo.
Inutile precisare che il telefono è lo stesso presentato altrove con connettività Edge; Jobs al proposito, oltre a ripetere la nota posizione sull'Umts che riduce troppo la durata delle batterie, ha anche precisato che Edge non è "sostanzialmente" più lento del 3G.
Da notare che nel corso dell'incontro Jobs ha detto di non avere alcun programma per Parigi, il che lascerebbe intendere che non ci sarà l'attesa presentazione di iPhone anche per la Francia.

tratto da macitynet.it

martedì, settembre 25, 2007

Radiohead VS iTunes

I Radiohead hanno finalmente reso disponibili per il download legale tutti i loro album. La sorpresa però sta nel fatto che gli album non saranno scaricabili da iTunes, o da altri portali di download a pagamento, ma solo dalla piccola piattaforma digitale britannica 7digital.com. La band inglese ha infatti ritirato da iTunes la sua musica perchè in disaccordo con la politica di vendita di Apple che permette agli utenti di acquistare le tracce di un cd individualmente piuttosto che l'intero album. Sembra sia proprio questa "regola" di iTunes a non piacere al gruppo di Oxford. Regola che scontenta i fans del gruppo e che potrebbe non piacere anche ad altre band in futuro. E mentre i Radiohead rifiutano di distribuire singolarmente i brani (ex-singoli) dei loro album, l’album solista del loro leader Thom Yorke (“The Eraser”) è attualmente scaricabile traccia per traccia da iTunes. Ed ecco il paradosso! iTunes ha cambiato il modo di comprare e conseguentemente ascoltare musica, per molta gente. CD o Album sono ormai una cosa passata, adesso le persone vogliono scegliere e iTunes gli permette di farlo.

venerdì, settembre 21, 2007

iPhone in Italia ma...

iPhone/ Il modello di business di Jobs, la rete EDGE e il SIM lock frenano l’interesse di potenziali operatori italiani
E’ sul suolo italiano che la sfida di iPhone appare di ora in ora sempre più difficile. Mentre è appena diventato realtà l’accordo con T-Mobile, divisione di telefonia mobile di Deutsche Telekom: dal prossimo 9 novembre l’iPhone, l’ultima icona hi-tech della più recente storia di Apple, sarà così in vendita a 399 euro e con diverse opzioni tariffarie in diversi paesi europei attraverso il network di Deutsche Telecom. Seguirà quindi la Francia, con il supporto del network Orange. Resta invece il massimo riservo sui dratf dell’accordo con Tim e sull’intera chiusura dell’operazione Italia (situazione che potrebbe rilanciare Vodafone e Wind, le sole concorrenti che hanno reti EDGE).
Solo il tempo potrà dire se le scelte di Jobs sul mercato europeo si riveleranno vincenti. L’aggressiva politica commerciale ha dato priorità massima alle situazioni locali, tanto che tutti gli operatori scelti fino ad ora si ritrovano con rispettive filiali estere in concorrenza con l’operatore scelto da Apple. Così sarà nel Regno Unito, quando Apple annuncerà l’accordo con la Orange francese, così già è con O2, scelta nel Regno Unito ma non in Germania e Austria. La prima conseguenza di questo agire è stata la automatica esclusione di un operatore come Vodafone, che sullo scacchiere mondiale si muove come un solo gruppo: per Vodafone non era possibile fare accordi locali e non estenderli negli altri paesi. Così, avendo annunciato di replicare con un suo servizio online per musica e video, oggi il gruppo di fatto è un concorrente diretto di iTunes e di Apple.
Analizzando le scelte di Jobs e le sue recenti dichiarazioni, appare sempre più chiaro il modello di business che la Apple vuole imporre ai gestori. L’ideale per Jobs è un gestore per nazione con relativa concessione di esclusiva, tariffa flat e non a consumo, quanto meno per il traffico dati (meglio se illimitato), accordi in essere o possesso di rete WIFi per veicolare fuori dalla rete EDGE il traffico dati, l’accettazione della corresponsione di un fee da o per l’operatore telefonico. Accettate queste condizioni, i clienti del gestore potranno attivare il loro nuovo iPhone attraverso il software iTunes e scegliere così tramite una apposita procedura guidata il loro piano tariffario come tutti gli altri eventuali servizi correlati.
Dopo l’attivazione, sarà possibile sincronizzare i numeri di telefono e le altre informazioni inerenti contatti, calendari, account email, i preferiti, oltre a musica, foto, podcast e show televisivi, secondo procedure che replicano quanto già accade utilizzando gli iPod con iTunes. In più, differentemente da quanto oggi possibile per gli utenti USA, quelli europei potranno subito accedere alle ultime novità musicali, grazie all’upgrade sw del firmware per iTunes Wi-Fi Music Store. Il fattore differenza di O2 e T-Mobile nei rispettivi paesi dove sono state scelte è anche derivato dalla presenza di reti wireless: ad esempio, O2 grazie all’agrement con il network The Cloud conterà su più di 7400 hotspots Wi-Fi, mentre per DT la dotazione è di più di 8000 hotspot…
Sono però proprio il modello di business di Jobs, la rete EDGE e il SIM lock ad aver frenato l’interesse dei potenziali operatori italiani. Vediamola dalla parte dei gestori. Vodafone come detto si è chiamata fuori, Tre Italia lo è di fatto perché non ha la licenza per la rete GSM, restano Tim e Wind. Nel modello di business di Apple, che l’iPhone non sia un telefono 3G non è un problema purché la grande massa dati richiesta da file musicali e video possa tranquillamente passare anche su rete WiFi. La presenza di una rete WiFi diffusa e operativa mette in difficoltà i gestori telefonici italiani, molto concentrati a fare utili sulle proprie reti telefoniche mobili, Inutile allora aggiungere che l’azienda meglio dotata sarebbe Tim, specie ora che il processo di scorporo delle reti fisso, mobile e dati è stato invertito e Telecom Italia si avvia a tornare azienda integrata. Ma il fatto che il sistema di sicurezza che impone il SIM lock sia già stato bypassato con disinvoltura e che in rete prosperino soluzioni e indicazioni sul come rimuoverlo, non aiuta Jobs a posizionare al meglio il suo prodotto con i gestori italiani, che non si sentono sicuri di ricevere sulla propria rete il traffico dati e nemmeno quello telefonico una volta uscito l’iPhone dal loro punto vendita.
Parliamo ora dell’appeal derivato dal prezzo. Con 399 euro e un canone mensile per telefonia e dati (stimato) di minimo 50 euro/mese per almeno 18 mesi (sulla falsa riga di quanto chiesto da O2 oltremanica), l’iPhone potrebbe trovarsi in una fascia troppo costosa per il nostro mercato, La scommessa è anche qui.
Infine c’è il rischio obsolescenza tecnologica: lo stesso Jobs, per sedare critiche, ha annunciato in queste ore che nella seconda generazione dell'iPhone, ci sarà connessione UMTS e GPS integrato. La combinazione farebbe dell'iPhone un telefono veramente up to date, con tutte le innovazioni tecnologiche della migliore concorrenza. Gli appassionati italiani riusciranno ad aspettare o il fascino, indiscutibile sia chiaro, delle innovazioni che iPhone regala (specie se si considera la facilità d’uso, dove l’unica pecca è relativa alla scrittura degli sms) ne faranno un must irresistibile per il prossimo Natale?
tratto da Affari Italiani

martedì, settembre 18, 2007

MEET Milano

140 espositori e 400 appuntamenti tra concerti, masterclass, mostre (una, fotografica, sulla storia della discografia è curata dalla rivista specializzata Musica e Dischi) e convegni: quello inaugurale di venerdì 21, intitolato "Rispettiamo la creatività", che affronta il tema della difesa della proprietà intellettuale con il coinvolgimento delle scuole. Il tutto in sintonia con la vocazione della fiera, che secondo Expo Cts "dovrà far convivere cultura e mercato, creatività e occasioni di incontro". Questo è ciò che accadrà dal 21 al 24 settembre presso i padiglioni di Fieramilano Rho.Ad inaugurare l'evento la Banda Osiris che dedicherà al MEET il concerto inaugurale esibendosi in un "riassunto di tutto lo scibile musicale, rock classica e anche un po' di yodel" (parola di Gianluigi Carlone, sax, flauto e voce del gruppo vercellese)."Saranno presenti tutti i maggiori marchi internazionali del settore e associazioni come l'americana NAM", spiega il presidente di DISMAMusica Antonio Monzino Jr, pioniere di questo genere di manifestazioni, che anticipa anche una "raccolta di firme, in fiera, per una legge che riconosca un bonus fiscale alle scuole che acquistano strumenti musicali".Ma anche artisti di ogni genere e specie, da quelli, internazionali, che animeranno la serata "Remembering the Beatles", a una bella e nutrita rappresentanza della scena locale. Alcuni di questi presenti in carne ed ossa alla conferenza stampa del MEET: c'è Franco Mussida, il cui CPM organizzerà alla fiera due convegni dedicati a editoria elettronica e alla "musica oltre la tecnica", c'è il cantautore Max De Angelis in rappresentanza della Nazionale Cantanti che giovedì sera, allo stadio Comunale di Rho, affronterà la selezione di Rockol All Stars (l'incasso sarà totalmente devoluto a Unitalsi e Umanità senza confini) e c'è il deejay Tommy Vee, prossimo presentatore su Italia 1 di un programma incentrato sui contenuti del portale Web Talent 1, dove qualunque aspirante artista potrà postare un proprio video.Gli organizzatori già pensano agli anni a venire "perché", ribadisce il direttore generale di Expo Cts Fabio Majocchi, "siamo partiti pensando a un progetto triennale incentrato su quelle che abbiamo individuato come le 5 m: m come musica e Milano, m come mercato, m come movimento musicale, m come meeting e m come evento multitarget. Sarà la prima occasione di incontro dell'intero sistema musica in Italia".

domenica, settembre 16, 2007

D.A.N.C.E.