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lunedì, settembre 29, 2008
Rapimento all inclusive
Di giorno si superano i 40°, di notte si sfiora lo zero. Il clima da quelle parti è davvero poco ospitale, i 5 turisti italiano hanno capito subito che questa seconda parte della loro vacanza non sarebbe stata particolarmente agevole. I sequestratori hanno preso il posto degli animatori, kalashnikov al posto dei free-drink, una vacanza da sogno che diventa un sequestro da incubo.
"7 giorni all inclusive" recitava il volantino del tour operator, ma la permanenza supplementare è un dazio alla quale avrebbero rinunciato volentieri.
Prima in Egitto, poi in Libia, tappa in Sudan, ora forse in Ciad. Si sà le escursioni nel deserto sono sempre un pò stancanti e da 10 giorni i torinesi vorrebbero fa ritorno in hotel.
La posta in gioco è alta, 6 milioni o 19 vite. "Li salveremo" promettono le autorità. "Abbiamo la situazione sotto controllo" rassicura la farnesina."Se non pagate li ammazziamo" minacciano i rapitori. Tante le opinioni, poche le certezze, una sola speranza.
giovedì, settembre 25, 2008
3: facci questo regalo!
Nella blogsphera si vocifera che lunedì 29 settembre prossimo H3G (Tre Italia) ha indetto una mini convention per pianificare e organizzare l'arrivo e la distribuzione del melafonino. Come tutti ricorderanno proprio durante il lancio di iPhone 3G, Novari (AD di Tre Italia) aveva promesso che il binomio 3+iPhone sarebbe uscito sul mercato proprio a settembre e con prezzi "vantaggiosissimi" da schiacciare la concorrenza del gatto e la volpe della telefonia italiana (tim e vodafone). Ad oggi però non si è saputo ancora nulla nè tantomeno il gioiellino di Cupertino è stato inserito nel nuovo listino di telefoni cellulari marchiati "3" aggiornato SOLO lo scorso venerdì (19 sett). Manterrà Novari le promesse fatte a luglio? O si comporterà come il migliore dei marinai!?! Pazientate ancora un po' e lo scopriremo. La novità è sempre dietro l'angolo!Latte al veleno
4 sono già morti, 6000 ricoverati e 53 mila sono 'solo' intossicati. Il fattaccio ha avuto risonanza e adesso tutte le nazioni guardano con particolare diffidenza gli alimenti cinesi. Che i prodotti cinesi non fossero di ottima qualità era risaputo, ma nessuno era arrivato a pensare che postessero avere mettere a repentaglio la salute degli ignari compratori. La cina è il primo produttore mondiale di riso, ma l'export alimentare "made in China" riguarda molti generi alimentari: conserve di pomodoro, carni, uova, pesce. La notizia dello scandalo al gusto di melamina a ha ben presto varcato i sicuri confini cinesi. I severi controlli sui mass media non hanno funzionato segno che forse i tempi cambiano.Il boom economico a cui è andato incontro il paese ha lasciato poco spazio ai controlli qualità e 4 innocenti vittime è il salato conto da pagare. Sia ben chiaro gli scandali hanno colpito anche noi, mozzarelle alla diossina o vino al metanolo hanno minato l'industria alimentare italiana.
Ci si chiede se sia un effetto collaterale del veloce sviluppo industriale. Un sacrificio che vorrebbe scalfire quella che si appresta a divenatare (o è già diventata) la più grande potenza economica e militare al mondo.
giovedì, settembre 11, 2008
GOODBYE LOGO
Periodo un po' sottotono per chi scrive. Poca musica e poca adrenalina prodotta dalle 7 note.Se non si ascolta allora... si legge!
Neil Boorman è un trentunenne londinese ossessionato dalle marche. Le marche condizionano tutti gli aspetti della sua vita: gli acquisti, il lavoro, il tempo libero, la sua autostima e il fatto di piacersi e accettarsi e soprattutto il giudizio che dà degli altri.
Ma la scarica adrenalinica che prova quando acquista il suo n-esimo paio di adidas, piuttosto che la n-esima Polo, ben presto finisce e la smania di acquisti torna a farsi sentire più insistente di prima.
Non è l'acquisto in sè ad alimentare le sue voglie, ma l'attesa per comprare quel gadget, quel portafogli o quella borsa; il tempo in cui la sua mente assapora l'idea di avere quel determinato oggetto, le considerazioni che ne faranno i suoi amici e come lo vedrà la gente. Ma tutto svanisce in poco tempo. Neil si rende conto di non poter farne a meno di avere "loghi" ovunque, ma è anche stanco di questa che è ormai diventata una sua dipendenza. Decide di cambiare e decide di farlo drasticamente con un grande "falò delle vanità". Lascio a voi il piacere di scoprire come finisce questo brillante diario partito proprio dalle pagine di un blog e finito per essere un "must have" della propria libreria.
Neil Boorman vive a Londra, è giornalista e promoter musicale. È stato caporedattore di Sleazenation prima di lanciare una sua rivista, Good for Nothing. Ha lavorato come consulente per aziende come Sony, Budweiser, Nokia, Adidas, Nike e Diesel, oltre ad aver insegnato alla London University of the Arts. Ha collaborato con il sito della BBC News e con numerosi giornali, tra cui The Guardian, The Times, The Independent, Time Out.










