giovedì, settembre 11, 2008

GOODBYE LOGO

Periodo un po' sottotono per chi scrive. Poca musica e poca adrenalina prodotta dalle 7 note.
Se non si ascolta allora... si legge!
Neil Boorman è un trentunenne londinese ossessionato dalle marche. Le marche condizionano tutti gli aspetti della sua vita: gli acquisti, il lavoro, il tempo libero, la sua autostima e il fatto di piacersi e accettarsi e soprattutto il giudizio che dà degli altri.
Ma la scarica adrenalinica che prova quando acquista il suo n-esimo paio di adidas, piuttosto che la n-esima Polo, ben presto finisce e la smania di acquisti torna a farsi sentire più insistente di prima.
Non è l'acquisto in sè ad alimentare le sue voglie, ma l'attesa per comprare quel gadget, quel portafogli o quella borsa; il tempo in cui la sua mente assapora l'idea di avere quel determinato oggetto, le considerazioni che ne faranno i suoi amici e come lo vedrà la gente. Ma tutto svanisce in poco tempo. Neil si rende conto di non poter farne a meno di avere "loghi" ovunque, ma è anche stanco di questa che è ormai diventata una sua dipendenza. Decide di cambiare e decide di farlo drasticamente con un grande "falò delle vanità". Lascio a voi il piacere di scoprire come finisce questo brillante diario partito proprio dalle pagine di un blog e finito per essere un "must have" della propria libreria.

Neil Boorman vive a Londra, è giornalista e promoter musicale. È stato caporedattore di Sleazenation prima di lanciare una sua rivista, Good for Nothing. Ha lavorato come consulente per aziende come Sony, Budweiser, Nokia, Adidas, Nike e Diesel, oltre ad aver insegnato alla London University of the Arts. Ha collaborato con il sito della BBC News e con numerosi giornali, tra cui The Guardian, The Times, The Independent, Time Out.

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